mercoledì 15 aprile 2009

GLI AVVOLTOI E VAURO

CON IL TERREMOTO NON AUMENTANO LE CUBATURE DEI CIMITERI MA SOLO QUELLE DEL CONTROLLO MEDIATICO

martedì 14 aprile 2009

PAESE TELEREGGIMENTATO

IL NOSTRO PAESE E' TELEREGGIMENTATO

lunedì 6 aprile 2009

vespa è riuscito a fare uno spot pubblicitario a favore di berlusconi e il suo governo anche sul terremoto in abruzzo

MA BERLUSCONI PORTA SFIGA?

DOPO LE TORRI GEMELLE, UNA CRISI MONDIALE DI PROPORZIONI BIBLICHE E UN TERREMOTO DEVASTANTE COS'ALTRO PUO' ACCADERE IN QUESTI PROSSIMI ANNI DI GOVERNO BERLUSCONI? SPERIAMO NON ARRIVI UNA METEORITE CHE DISTRUGGERA' IL PIANETA



Il ricercatore Infn, inventore di un sistema per prevedere i terremoti,
nei giorni scorsi era stato accusato dalla magistratura di procurato allarme
Lo sfogo di Giampaolo Giuliani
"Qualcuno deve chiedermi scusa"
di FEDERICA CRAVERO


Giampaolo Giuliani
TORINO - "Ci sono persone che devono chiedermi scusa e che avranno sulla coscienza il peso di quello che è accaduto". È arrabbiato, distrutto, Giampaolo Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, che ha messo a punto un sistema in grado di prevedere i terremoti. Nei giorni scorsi lo strumento da lui creato aveva rilevato la presenza massiccia di precursori dei terremoti nella zona di Sulmona, attraverso i livelli di radon liberati dalla terra. Poi il sisma non era avvenuto e lui era stato denunciato per procurato allarme. Ma le sue previsioni, evidentemente, non erano errate, ma soltanto anticipate.

Cosa ha pensato quando ha visto che il suo allarme non era ingiustificato?
"Questa notte non sapevo più a chi rivolgermi, vedevo la situazione che stava precipitando e io non potevo fare nulla perché ho ricevuto un avviso di garanzia per aver detto che ci sarebbe stato un terremoto".

Lei vive all'Aquila, come ha vissuto il sisma?
"Qui ci sono dei morti, cinquantamila persone senzatetto, una situazione drammatica, nemmeno durante i bombardamenti in guerra si vedevano cose del genere. Vedevamo le case muoversi, una sensazione tremenda, anche se per me si aggiungeva la rabbia ".

Lei è stato anche messo in ridicolo per la sua previsione. Come si sente adesso?
"Di me sono state dette delle cose tremende. Mi hanno dato dell'imbecille, perché i terremoti non si possono prevedere. Ma era una situazione creata ad arte. Io adesso non ce la faccio nemmeno a parlare, la situazione è troppo grave. Ma adesso c'è gente che mi deve chiedere scusa".

A chi si riferisce?
"Al capo della protezione civile Guido Bertolaso: andate a leggere cosa ha dichiarato di me. E poi parlo del sindaco di Sulmona e dell'assessore alla protezione civile. Mi devono chiedere scusa sulle pagine dei giornali nazionali. Queste persone portano sulla coscienza un peso enorme".

IL NUOVO CHE AVANZA

FRANCESCHINI DICE CHE BERLUSCONI E' VECCHIO POLITICAMENTE. MA SENZA TRUCCHI PUò ESSERE COSI'. VI RIPROPONGO UN RACCONTO SCRITTO NEL 2007.


NUOVO CHE AVANZA. SAREMO GOVERNATI PER ALTRI 30 ANNI DA BERLUSCONI E BONDI



Nel ventennale della nuova tutto stava crollando. Gli italiani si erano accorti che faceva anche i miracoli. Nel 2008 era riuscito a far dire qualcosa di sensato a Cicchitto e trasformare in favoloso il suo fallimentare governo del paese. Guariva gli increduli e i comunisti. Era anche riuscito a prendersi il merito della ripresa economica che Prodi aveva realizzato. Il governo Prodi era caduto nel 2008. Il ministro Mastella era stato invitato sull’”Icaro” di D’Alema senza essere stato munito di ali per l’atterraggio. Le prime sculture virtuali in 5 D gli furono dedicate nel 2020, dopo che vinse le elezioni col 98% dei voti espressi col telecomando. Nel 2025 in ogni piazza d’Italia c’era un suo monumento. Il “Comunicatore” appariva altissimo; aveva muscoli tesi, capelli lunghi ed invece di invecchiare come tutti gli umani, ringiovaniva sempre di più. A secondo delle scene i monumenti emanavano speciali profumi creati in appositi laboratori. Quando nel monumento appariva mentre falciava il grano, l’odore acre del suo sudore permeava tutta la piazza. Nel 2030 aveva comprato Tele Europa così anche gli altri europei riuscivano a vederlo e sentirlo, ed essere miracolati come quei fortunati degli italiani. Le prigioni erano state tutte chiuse; chi commetteva reati era privato della visione delle sue imprese per un periodo di tempo, in base alla gravità del crimine. In Italia tutto era in ordine: anche i treni erano tornati ad arrivare virtualmente in orario. Chi non si adeguava, veniva munito di un braccialetto televisivo sintonizzato 24 ore al giorno su Rete 4, dove erano trasmessi incessantemente programmi di rieducazione dagli eredi di Emilio Fede. Pochi resistevano a simili torture, i dissidenti erano ormai ridotti a poche decine. Nel 2040 non c’era più bisogno di procurarsi il cibo, bastava accendere il telecomputer a 5 dimensioni nell’ora stabilita e cliccare sul cibo che si voleva mangiare. Le pillole nutrivisive, distribuite nei giganmercati di proprietà del “Comunicatore”, appagavano tutti i sensi. Pagando, si poteva anche far l’amore virtuale con le donne più belle e gli uomini più prestanti del pianeta. Ogni tanto qualcuno si chiedeva come facesse il “Comunicatore” ad apparire ancora giovane e forte nonostante l’età. I televenditori di quartiere vigilavano e i dubbiosi venivano subito rieducati con dosi massicce di telenovele. Come si poteva dubitare dei suoi miracoli? Era riuscito a far diventare Presidente di Forza Europa Schifani e far apparire anche un barlume di furbizia sul volto di Vito. Ma un giorno del 2040 un bambino bolognese di 4 anni cominciò a rifiutarsi di mangiare le nutrovisive. Voleva avere i denti per masticare il cibo come il suo bisnonno, che nel secolo precedente era stato partigiano nella brigata Stella Rossa. Ebbe anche il coraggio di dire davanti alle sue insegnanti di educazione virtuale che quegli uomini finti che si materializzavano quando faceva la cacca e gli consigliavano quale carta igienica utilizzare erano schifosi. In pochi attimi quelle parole fecero il giro della città che, come in altri periodi della storia, risvegliò improvvisamente i suoi istinti rivoluzionari. Migliaia di bolognesi distrussero il monumento del “Comunicatore” piazzato di fianco al Nettuno. In poco tempo la protesta dilagò in tutta Europa e si scoprì che il “Comunicatore” era già morto da diversi anni. Il suo corpo congelato era stato custodito da una casta sacerdotale guidata da un ormai canuto Bondi. I rivoltosi scongelarono il suo corpo che poté finalmente riposare sotto un metro di terra vera.

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