venerdì 29 maggio 2009

LA SICILIA PUO' LIBERARE L'ITALIA DAL BERLUSCONISMO DAL LEGHISMO RAZZISTA DALLE VELINE E DAI GIORNALISTI MODELLINI

"Esprimo il mio fermo disappunto e il mio indignato dissenso per il metodo della trattativa privata e per chi se ne è reso protagonista". Lo afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, dopo aver appreso dai giornalisti "con grande dispiacere e mentre presiedo il G8 Giustizia-Affari Interni, che l'avvocato Gaetano Armao sarebbe entrato nella giunta Lombardo-bis per conto dell'on. Dore Misuraca". Alfano sottolinea: "Per evitare proprietà transitive, ormai del tutto improprie, e spiacevoli equivoci, poiché era nota la mia amicizia con l'on. Dore Misuraca, preciso, ribadisco e riaffermo la mia convinta adesione alla linea che gli organi del mio partito, con la mia piena condivisione, hanno scelto nel rapporto con il governo Lombardo".
INCREDIBILE MA VERO CHI HA FATTO QUESTE DICHIARAZIONE E' IL MINISTRO ALFANO QUELLO DEL LODO CHE HA PERMESSO A BERLUSCONI DI NON ESSERE PROCESSATO CON MILLS.S'INCAZZA PER LE TRATTATIVE PRIVATE FATTE IN SICILIA DA LOMBARDO


I LEGHISTI NON GRIDONO PIU' FORZA ETNA........

giovedì 28 maggio 2009

martedì 26 maggio 2009

MORTI 3 OPERAI A SASSARI

sulle nostre pensioni sono tutti d'accordo d'allungarle















Per un po' di tempo si vergogneranno a chiedere le "riforme", un modo vasillinante per non dire modifichiamo (in peggio) le pensioni dei salariati

CAGLIARI 26 maggio . E' MORTO DANIELE MELIS DI 26 ANNI. E' MORTO LUIGI SOLINAS DI 27 ANNI. E' MORTO LUIGI MUNTANI DI 52 ANNI. SONO QUESTI TRE LAVORATORI LE VITTIME DELL'INCIDENTE all'interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch (Cagliari). Daniele Melis, Luigi Solinas e Luigi Muntani, sono morti in un impianto di desolforazione (Nh51) : sarebbero morti per intossicazione da azoto, che è letale in pochi minuti. Una prima ricostruzione dell'incidente è stata fornita dai colleghi di lavoro delle vittime, che stazionano davanti ai cancelli della Saras. Un primo operaio si sarebbe sentito male intorno alle 13.30, il secondo avrebbe chiesto aiuto ai due rimasti all'esterno: tutti sarebbero quindi entrati nella cisterna, ma solo uno ne è uscito vivo. Gli altri tre sono stati stroncati dalle esalazioni tossiche sprigionatesi dai residui delle lavorazioni.Prima delle 14 è scattato l'allarme in tutta la raffineria: i dipendenti sono stati invitati a mettere in sicurezza gli impianti e ad abbandonare lo stabilimento. Almeno 200-300 operai sono usciti e hanno appreso attoniti la notizia della morte dei loro colleghi.Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ma per i tre operai non c'era più niente da fare. I sanitari hanno constatato il decesso in attesa dell'arrivo del medico legale, che dovrà accertarne le cause, e del magistrato di turno cui spetterà il compito di indagare sull'incidente.Le vittime sono tutte di Villa San Pietro (Cagliari), piccolo paese confinante con Sarroch dove si trovano gli impianti della Saras. Sono Daniele Melis, di 26 anni, Luigi Solinas, di 27, e Bruno Muntoni, di 52. Quest'ultimo era sposato e padre di tre figli.I tre operai morti erano dipendenti della ditta esterna Comesa arl. La Comesa, gruppo costituito nel 1998 dalla confluenza tra la Sarcomi spa e la Comes srl, conta circa 170 dipendenti e opera nel settore di carpenteria metallica e manutenzione di impianti industriali.SARAS, TRAGICO EVENTO ATTENDIAMO RICOSTRUZIONE La Saras ha diffuso una nota sull'incidente nel quale sono morti tre operai di unàimpresa d'appalto. "Con profondo dolore comunichiamo che oggi alle ore 13.50 presso la raffineria di Sarroch si è verificato un tragico evento che ha causato il decesso di tre dipendenti della ditta Comesa. Il tragico evento - spiega la nota - è avvenuto presso l'impianto Mhac1, fermo per manutenzione programmata". "Sul luogo dell'incidente sono intervenuti subito i medici dell'azienda i quali, nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, hanno potuto solo constatare il loro decesso - prosegue la nota dell'azienda -. Sono state immediatamente avvisate le autorità competenti e interrotte tutte le attività di manutenzione dello stabilimento. Il presidente, l'amministratore delegato e tutta la Direzione stanno seguendo la ricostruzione dei fatti unitamente agli inquirenti". NAPOLITANO ESPRIME CORDOGLIO A FAMILIARIIl presidente della Repubblica Giorgio Napolitano appresa la notizia del mortale incidente sul lavoro avvenuto alla raffineria Saras di Sarroch, dalla prefettura di Firenze si è messo in contatto con il prefetto di Cagliari per avere ragguagli sulla dinamica del grave infortunio. Il capo dello Stato ha pregato il prefetto di esprimere ai familiari delle vittime la sua vicinanza è il suo cordoglio a nome di tutto il Paese.MARCEGAGLIA, E' UNA GRANDE TRAGEDIA "Questa è una grande tragedia. Come Confindustria e personalmente siamo particolarmente vicini alle famiglie delle vittime". Lo ha detto questa sera a Verona il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia commentando la tragedia avvenuta nell'industria petrolifera Saras.

giovedì 21 maggio 2009

l'ottimista e riforme subito

la marcegaglia vuole le riforme subito
Lavoratori dipendenti chiudete le chiappe


L'ottimista e il sonno degli italiani


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mercoledì 20 maggio 2009

I LAVORATORI DELLA MAGNETI MARELLI DI SULMONA PER PROTESTA CONTRO IL PERMESSO FIRMATO PER ANDARE AL CESSO PRENDONO TUTTI LA PURGA

Rivolta dei lavoratori della Magneti Marelli di Sulmona: per protesta prenderemo tutti la purga per cacciare l'azienda nella merda

SE NELL'ATTESA DEL PERMESSO FIRMATO UNO SE LA FA ADDOSSO, POTRA' "ESPELLERE" LO STRONZO NELL'UFFICIO DEL DIRETTORE.

UMBERTO ECO CONSIGLIA A BERLUSCONI DI LEGGERE "LOLITA"


DI COSA PARLA "LOLITA"?
Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo la mattina, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita. »


Lolita è il celebre e scandaloso romanzo di Vladimir Vladimirovič Nabokov. Scritto in inglese e pubblicato inizialmente a Parigi, dove l'autore viveva nel 1955, ebbe grande risonanza anche per i contenuti scabrosi che vertevano su un rapporto pedofilo e incestuoso.

Il termine lolita, complice probabilmente la trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick, è entrato nella cultura popolare e nel linguaggio ad indicare una giovanissima sessualmente precoce o comunque attraente.[1]

« ragazza adolescente di aspetto provocante, che suscita desideri sessuali anche in uomini maturi »
(De Mauro, il dizionario della lingua italiana, Paravia[2])

Nabokov nel romanzo consigliava di pronunciare la prima sillaba di Lolita con la L liquida come per la parola lollipop - lecca lecca.

VIGNETTE DI SATIRA POLITICO-SOCIALE

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